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Cartaceo vs digitale

Il passaggio dal cartaceo al digitale è visto ancora, dalla gente e non solo, un po’ sul chi va là. E’ vero che in questi ultimi anni si è fatto un passo verso il digitale ma ancora non basta. Penso alla nascita della fotografia che i nostri antenati impararono ad usare al meglio: all’inizio essa non era vista di buon occhio perché “rubava” il lavoro agli artisti, ma alla fine i nostri predecessori passo dopo passo impararono ad usarla e accettarla.
Una parte di umanità, che vive e guadagna grazie al mercato dei libri cartacei, che si oppone a una nuova tecnologia: l’editoria elettronica. Il loro timore è quello, di perdere un privilegio esclusivo, una certa fonte di reddito e guadagno. E per questo, si asserragliano sul libro, beatificandolo.
Tra la gente c’è l’opinione che il libro cartaceo è meglio di quello digitale ma quest’ultimo prenderà sicuramente sopravvento. Entrambi sono due approcci alla lettura completamente diversi: nel leggere, il cartaceo ti isola dal mondo esterno e viene fuori l’immaginazione mentre uno schermo se leggiamo su un e-reader o di un tablet non ci svaghiamo anzi ci perdiamo tra applicazioni e facciamo fatica a concentrarci. Un libro digitale è più pratico e più economico del cartaceo.
E voi che ne pensate?