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Abbandonare un libro a metà non sempre è la scelta sbagliata

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Sappiamo che leggere su un ereader non è leggere come su un libro cartaceo, tanto più se questo dispositivo favorisce la tendenza a interrompere un libro un libro prima di averlo terminato per passare subito a un altro nuovo. Se con i libri cartacei, un lettore forte è considerato una persona che legge almeno 12-13 libri all’anno, con gli ereder, secondo una ricerca condotta dal Pew Research Center, i lettori possono arrivare fino a 31 libri all’anno. Ma con gli ebook sorge un altro problema: quando una persona compra un ebook poi si vede costretta a finirlo per forza. Il bibliotecario,  Mary Wilkes Towner, docente presso la Graduate School of Library and Information Science della University of Illinois, consiglia vivamente ai lettori di interrompere un libro in qualsiasi momento lo desiderino, per non trasformare la lettura in obbligo, tipica dell’infanzia. Invece un’ex redattrice, la signora Haber, afferma che quando trova un libro editorialmente poco curato non va oltre pagina 25, e altrettanto fanno suoi amici e colleghi. Ma anche loro ammettono che poi si sentono in colpa.
Il consiglio degli psicologi  è quello di imparare a discriminare i libri che vale veramente la pena di leggere, e che magari abbandoniamo solo per pigrizia, perché “troppo difficili”, da quelli che lasciamo a metà perché effettivamente non sono le letture adatte a noi. E che la lettura resti sempre una passione e non un obbligo!!!

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